VEDUTA DEL PALAZZO MATTEI.
Doppio titolo in italiano e in francese e dedica a don Giuseppe Mattei Duca di Giove

Tratta dall'opera "Les Plus Beaux Edifices de Rome Moderne" di JEAN BARBAULT (1718-62), pubblicato postumo nel 1763 da Bouchard &Gravier.

Bella veduta raffigurante il palazzo e gli altri edifici privati e di culto dell'Insula Mattei con scene di vita quotidiana.

Il Palazzo Mattei di Giove (noto anche come Antici Mattei) fu progettato da Carlo Maderno su incarico di Asdrubale Mattei duca di Giove, iniziato nel 1598 e terminato nel 1618. Estinta la linea maschile dei Mattei di Giove, fu ereditato da Marianna e Carlo Antici di Recanati, zii per via materna di Giacomo Leopardi, che vi soggiornò tra il novembre 1822 e l'aprile successivo.
Il palazzo costituisce, insieme agli altri edifici Mattei e Mattei di Paganica siti nell'isolato, la cosiddetta "Insula Mattei".

Tecnica: acquaforte

Dimensioni: 39,5x54 cm per la parte incisa

Stato di conservazione buono: ampi margini originali, bella carta con imbrunimento diffuso e qualche traccia di ossidazione.

Barbault fu pittore, incisore e stampatore francese, attivo in Italia e soprattutto a Roma, dove fu membro dell'Accademia di Francia; influenzato da Giovan Battista Piranesi da cui mutuò l'amore per la grandiosità degli elementi architettonici romani, tesi a restituire un sentimento sublime nei confronti dell'antichità classica. Morì a 43 anni lasciando moglie e tre figli.
Viene considerato un talento minore, ma è dotato di una sua originalità: ad esempio amava rappresentare nelle sue opere i costumi tradizionali (celebre la Sultana greca) ed è stato sotto questo aspetto apripista per i colleghi coevi e successivi.

Tra le sue opere ricordiamo Les plus beaux monuments de la Rome ancienne, ou Recueil des plus beaux morceaux de l'antiquité romaine qui existent encore, Bouchard et Gravier, Rome 1761. [Serie di 128 incisioni disegnate da Barbault con incisioni di Jean Barbault, Carlo Nolli (1724-c. 1770) e Leonardo di Giovanni Pietro Bufalini (c. 1486-1552).