George Braun, Frans Jogenberg


L'imponente progetto editoriale delle Civitates Orbis Terrarum si offrì da subito al pubblico come ideale continuazione del Theatrum orbis terrarum (1570) di Abraham Oertel (latinizzato in Ortelius), considerato il fondatore, con Gerhard Kremer (Mercator), della cartografia fiamminga. Deus ex machina dell'intero corpus il cartografo tedesco Georg Braun (1541-1622), rettore della cattedrale di Colonia, autore della gran parte dei testi latini di accompagnamento. 
I disegni originali sono di Joris Hoefnagel (1542-1600), pittore di corte di Rodolfo II d'Asburgo, grande mecenate e collezionista; per realizzare le vedute girò il mondo, e alla sua morte il lavoro fu continuato dal figlio Jakob.
Il belga Frans Hogenberg (1535-90) realizzò gran parte delle lastre per la stampa. 
L'opera contiene 546 prospettive a volo d'uccello e mappe di città di ogni parte del mondo, raccolte in 6 volumi editi dal 1572 al 1617, più volte ristampati.

 ALGERIA

ARGENTORATUM

AUGUSTA

CORONEBURGUM

CASTELLUM NOVUM

GOVDA

MODONA

NOCERRA

CHILONIUM

ELSENORA-RIPA

TUNES

VELITRAE

BABYLON

GADES

PALMA

                                                          VENETIA

CAPRAROLA ARX ET HORTI FARNESIANI



Giuseppe Longhi

PROSPETIVA DELLA BELLISSIMA CITTA DI FIORENZA METROPOLI DEL GRAN DUCA DI TOSCANA

DESCRIZIONE DELLA CITTA DI FIORENZA, METROPOLI DEL SERENISSIMO GRAN DUCA, E ALTRE DELLA TOSCANALORO SITI, ORIGINE, FAMIGLIE NOBILI, E ALTRE COSE PIU SEGNALATE, CHE SONO IN ESSE.
Giuseppe Longhi, Bologna 1680



WILLEM BLAEU

                         Calabria Citra olim  Magna Graecia                                                                  Calabria Ultra olim  Altera Magnae Graeciae pars

Coppia di carte geografiche originali incise all'acquaforte, tratte dall'edizione latina dell'Atlas Novus, apparsa ad Amsterdam nel 1641: un atlante del mondo ideato da lui, ma redatto in forma definitiva dal figlio Joan nel 1665.
Amico dell'astronomo danese Tycho Brahe, da cui apprese molte conoscenze che applicò alle sue carte; nel 1633 fu nominato cartografo ufficiale della Compagnia Olandese delle Indie Orientali.

Bellissimi esemplari dagli ampi margini, in perfette condizioni.

Giuseppe Vasi

Palazzo Ruspoli sul Corso

Tratta dal IV volume (1754) dell'imponente opus  "Le Magnificenze di Roma antica e moderna". Corredata di legenda con riferimenti topografici.
Ottimo stato di conservazione

Venduta

Piazza di Termini

Tratta dal I volume (1747) delle  "Magnificenze di
Roma antica e moderna".
Corredata di legenda con riferimenti topografici. Ottimo stato di conservazione

Piazza Montanara

Tratta dal I volume (1747) delle "Magnificenze di
Roma antica e moderna".
Corredata di legenda con riferimenti topografici.
Ottimo stato di conservazione

Benedetto Buonmattei 


DESCRIZION DELLE FESTE FATTE IN FIRENZE PER LA CANONIZZAZIONE DI S.to
ANDREA CORSINI. In Fiorenza nella Stamperia di Zanobi Pignoni con Licenza de' SS. Superiori, 1632 
                                                                                                                                                                                                                                   Bel frontespizio figurato e 20 incisioni di Stefano della Bella.




Gaspar Bouttats

Candia
Veduta prospettica dell'antica Candia (popolosa città di Creta), antico nome della capitale  Ἡράκλειον. In arabo il termine indica un 'fossato', ma il nome era usato pure dai veneziani per altra ragione, a motivo del colore bianco candido (dal latino candeodelle abitazioni.

In basso a sinistra legenda con 37 rimandi topografici e il ricordo dell'assedio ottomano degli anni 1667-69 con la flotta turca che entra minacciosa in rada. 
Bella carta priva di imperfezioni per un esemplare rifilato al bordo sinistro in prossimità della battitura, ma, nel complesso, assai ben conservato.
Gaspar Bouttats (Anversa, 1640 - ivi, 1695 o 96) nacque da una famiglia di incisori, divenne membro (e in seguito decano) della Corporazione di S.Luca (patrono degli artisti)  nella sua città natale.

Dimensioni: 33x42,5 cm alla lastra


Vincenzo Maria Coronelli


NAVE DI PRIMO RANGO, Spiegata dal P.M. Coronelli, Cosmografo della Sereniss. Repubblica di Venetia, e presentata


ISOLA D'ELBA, già detta ILVA, et AETHALIA, Descritta Dal P.Cosmografo Coronelli

Giovanni Battista Piranesi

Veduta della Piazza di Monte Cavallo

GIOVANNI ORLANDI

FIORENZA


Marcus Tuscher

Ingresso solenne di Francesco III di Lorena a Firenze attraverso l'arco trionfale eretto in suo onore davanti a Porta San Gallo


Le Marchand d'Orviétan
L'espressione "Marchand d'Orviétan" indica un preparato speciale, cui sedicenti medici di strada, detti "ciarlatani", attribuivano virtù magiche: una specie di droga miracolosa inventata nel XVII secolo da un ciarlatano italiano originario di Orvieto.

1777 circa. Disegno e incisione  di  A.F. David, dopo Carle Dujardin.
Attivo a Parigi, già noto per altre 
tavole originali dello stesso genere.


Bella inchiostratura per un esemplare rifilato ai margini, con qualche macchia e imbrunitura, una mancanza (risarcita) al bordo inferiore destro, ma nel complesso in buono stato di conservazione.


Venduta.


Abraham Ortelius

CORSICA

Anversa, 1570. Tratta dal "Theatrum orbis terrarum". Acquaforte dipinta ad acquerello. Titolo all'interno di un elegante cartiglio sormontato da una testa di capro in basso a destra. Splendida coloritura antica. La rifilatura ai margini sinistro e inferiore e qualche leggera traccia di ossidazione non inficiano uno stato di conservazione più che apprezzabile.
Dimensioni: 17x24 cm per la parte incisa


Tommaso Salmon 
Varie vedute originali della Milano com'era, tratte dall'opera "Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico e morale, con nuove osservazioni, e correzioni degli antichi e moderni viaggiatori" di Tommaso Salmon, edito in 26 volumi a Venezia presso Giambattista Albrizzi dal 1737 al 1766.

Collegio degli Svizzeri, nella Città di Milano     Porta Romana della Città di Milano     Prospetto della Chiesa di S.Maria presso     Veduta del Castello di Milano
                                                                                                                                                                                   
a S.Celso, in Milano

Facciata della Chiesa Metropolitana di M.V. detta comunemente il Duomo di Milano

                                                                                                                                                                                                                                                             Venduta

Francois  de Medicis Gran Duc de Toscane

1587. Paris, chez le S.r. Nattier, peintre de l'Academie Royale rue Frementeau

Da un dipinto di Rubens, "G. Edelink Eques effigiem sculpsit. I.B. Nattier delineavit". Ritratto del Granduca Francesco de'Medici raffigurato in abito da parata ornato della Croce dei Cavalieri di Malta.

Incisione su rame. Dimensioni 53x31 cm.
Ottimo stato di conservazione

PATENTI DI SANITA
' 

Rari e fascinosi documenti cartacei, in parte a stampa in parte manoscritti, della prima e seconda metà del Settecento, attestanti il permesso concesso alle merci in transito nei vari porti (italiani e non), di poter circolare liberamente all'interno degli Stati di destinazione, previo superamento di severi controlli sanitari.


Carta Generale del GRAN-DUCATO di TOSCANA


Carta militare acquarellata che consta di due fogli uguali, composto ciascuno di dieci riquadri; montata su tela, è di proprietà della Lit.Militare, stampata a Firenze e datata 1858. Titolo arabescato in alto a sinistra, a mo'di cartiglio. 
Nella seconda carta, piante di Livorno e Firenze all'interno di un globo. 
Dimensioni: 87x71,5 cm.
Qualche macchia e traccia di ossidazione, ma nel complesso buono stato di conservazione.



Nicolas de Fer 

     LE MONT VESUVE       


Gabriel Bodenehr

                   LVCCA


Francesco de' Cecchi Conti

Due tavole incise all'acquaforte provenienti da una raccolta molto rara di sei vedute di Firenze: la prima raffigura Palazzo Pitti e la seconda il viale del giardino di Boboli. 1652
Doppie didascalie in latino e tedesco. Buono stato di conservazione, bordi rifilati, qualche brunitura e traccia di ossidazione.
Francesco Cecchi Conti è stato incisore di ottima tecnica (da notare la perizia nell'uso della prospettiva) ma poco prolifico, attivo nella Firenze della metà del XVII secolo.


     
Antonio Terreni

Veduta generale di Prato


Leopoldo II Gran Duca di Toscana

Willem Janszoon & Joan Blaeu. Atlas Novus, 1640 ca

BONAPARTE a LIVORNO


Toscana napoleonica. Napoleone Bonaparte a Livorno nel 1796.
Napoleone, accompagnato da ufficiali e soldati francesi, nel giugno del 1796 è a Livorno (e poi a Firenze per incontrare il Granduca Ferdinando III di Lorena) per ispezionare il forte della Punta del Molo e la Fortezza Vecchia.

Disegno colorato a pastello e acquerello. Firma 'Boirivant'.
Pezzo unico, molto interessante. Alcune note storiche scritte da mano moderna.
Qualche traccia di ossidazione ma nel complesso buono stato di conservazione.


Dimensioni: 22x19 cm
Appoggiato su passe-partout nero.

LIVORNO SPARITA. LA PORTA A PISA